I fattori di conversione e il posizionamento siti web

Ci sono 3 fattori di conversione che bisogna prendere in considerazione
quando si affronta il tema del web marketing
tramite il posizionamento nei motori di ricerca

Iniziamo dall'inizio: la prima cosa da capire è la definizione di "impressione". Una impressione si ha quando il sito viene visualizzato in classifica. Non importa se al primo posto o al duecentesimo posto, l'importante è che sia presente nella classifica del motore di ricerca.

Facciamo un esempio, andate nel campo di ricerca di Google e scrivete "posizionamento siti internet". Il primo risultato in google.it è il nostro sito www.informatica-logica.com; questo risultato appare in 4 righe:

  • Il titolo in blu (cliccabile), questo nella maggior parte dei casi è il contenuto del tag title, ma alcune volte Google può decidere in maniera autonoma di scriverci altro testo di sua scelta
  • Un sottotitolo in verde (non cliccabile), questo è il dominio del sito che si sta prendendo in considerazione
  • Due righe in nero (non cliccabili), questo nella maggior parte dei casi è il contenuto del tag description, ma alcune volte Google può decidere in maniera autonoma di scriverci altro testo di sua scelta
  • Alcune volte, vengono visualizzate altre informazioni come per esempio il nome dell'autore del sito (se questa informazione è resa disponibile) ed il numero di cerchie in Google+ di cui questo autore fa parte

La definizione di "click" o di "visita", si ha quando la persona che ha scritto una query nel campo di ricerca di Google, posiziona il mouse sul titolo in blu ed entra dentro il sito "cliccando" sul titolo.

Prima di continuare bisogna considerare che chi sta visualizzando la classifica, potrebbe fare click come potrebbe non farlo. Cosa spinge una persona a cliccare su uno dei risultati in classifica?

Questo è uno degli aspetti più importanti nel campo del web marketing, e molto spesso viene sottovalutato.

Sicuramente essere nella prima o nelle prime posizioni della classifica è il primo punto di partenza. Inutile affrontare gli altri argomenti se prima non si è reso il sito visibile tramite un buon posizionamento sui motori di ricerca. Se il sito internet è più in basso della prima metà della prima pagina, non aspettatevi un granché di visite in quanto la maggior parte dei click vengono raccolti dai primi 5 risultati in classifica nel settore Business to Business (quando i vostri clienti sono altre aziende) e dai primi 3 risultati in classifica nel settore Business to Consumer (quando i vostri clienti sono dei privati).

Chiariamo subito che i risultati sponsorizzati (quelli con lo sfondo colorato) non contano ai fini della classifica organica e parleremo di questi link in un altro articolo.

Una volta che il sito è stato posizionato nella prima metà della prima pagina (meglio comunque nella TOP 3), allora bisogna fare in modo che il titolo in blu (tag title) e le due righe nere (tag description) siano sufficientemente accattivanti, da indurre le persone a cliccare sul titolo per entrare nel sito.

Ci sono molti corsi e teorie su come scrivere queste poche righe di testo per invogliare la gente a cliccare sul titolo del sito. Questo non è lo scopo di questo articolo. Semplicemente fate alcune prove voi stessi, cercate alcune cose sui motori di ricerca e gaurdate con occhio critico i vari risultati, chiedendovi su quali siti clicchereste e perché. Con questo piccolo esercizio potete imparare da soli le tecniche di scrittura del tag title e description per invogliare le persone a cliccare sul vostro sito.

Arriviamo così al primo fattore di conversione: il rapporto tra le impressioni ed i click.

La prima cosa che si può notare è che, per aumentare questo primo fattore di conversione, bisogna aumentare il numero di impressioni.

Per aumentare il numero di impressioni, bisogna aumentare il numero di query per le quali il sito appare in classifica.

Per aumentare il numero di query per le quali il sito appare in classifica, bisogna scrivere tanto testo nelle pagine del sito e differenziare per ogni pagina il tag title ed il tag description, in modo da renderli consequenziali al testo contenuto nella pagina.

Giusto per dare una corretta visione di quanto descritto sopra, una corretta dimensione per una pagina potrebbe essere tra le 1000 parole e le 2000 parole, con un numero di pagine che varia tra le 20 e le 100 pagine. Per scalare classifiche importanti, talvolta il numero di pagine deve aumentare drasticamente, arrivando anche a superare le 1000 pagine, questo è vero soprattutto per classifiche lunghe, come succede per la lingua inglese.

Ottenendo decine o centinaia di migliaia di impressioni, i click (le visite) aumentano di conseguenza; arriviamo così al secondo fattore di conversione: il rapporto tra i click ed i contatti (le mail ricevute).

Mentre per quanto riguarda il primo rapporto di conversione, il contesto in cui si ragiona è "quantità", per quanto riguarda il secondo fattore di conversione, il contesto in cui si ragiona è "qualità". Qui bisogna badare a creare un buon sito, graficamente accattivante, che guidi il visitatore attraverso le pagine fino ad invogliarlo a mandare una mail di contatto all'azienda.

Anche in questo caso, l'argomento da trattare è vasto e non è lo scopo di questo articolo (come creare siti accattivanti), pertanto si rimanda ad altra sede la creazione di siti internet.

Normalmente un buon fattore di conversione tra impressioni e click varia tra il 10% ed il 20%, mentre un buon fattore di conversione tra click e contatti varia tra il 2% ed il 5%.

Il terzo ed ultimo fattore di conversione è il rapporto tra i contatti ricevuti e le vendite fatte. Qui si entra più nel merito dell'azienda e della sua forza vendita, ma se il percorso query - impressione - click - email è consequenziale, (parlano ed espongono tutti lo stesso argomento in maniera simile) una forza vendita blanda farà una vendita ogni 10 contatti, mentre una forza vendita efficace, farà una vendita ogni 3 contatti. Non vogliamo in questa sede entrare nel meerito dell'efficacia o meno della forza vendita, essendo questo un contesto interno all'azienda che dipende da altri parametri che non quelli su cui si basa un sito internet.

Seguendo in senso inverso la sequenza dei fattori di conversione, possiamo stabilire i seguenti parametri:

  • per fare una vendita al giorno, bisogna ricevere 10 contatti al giorno (con una forza di vendita blanda)
  • per ricevere 10 contatti al giorno, bisogna avere 1000 visite al giorno sul sito (con un sito normale)
  • per avere 1000 visite sul sito al giorno, bisogna avere almeno 100000 impressioni (con del testo normale, circa 20 pagine con 400 parole per pagina)
  • per avere 100000 impressioni al giorno sul sito, bisogna avere il sito posizionato nelle prime posizioni dei motori di ricerca per varie parole chiave ad alto fattore di ricerca, con ogni pagina differenziata per ogni parola ad alto fattore di ricerca

Se si progetta il sito internet con i parametri descritti sopra, allora si potrà eseguire un buon web marketing che porterà business all'azienda; altrimenti si rischia di intraprendere un progetto che sarà un costo piuttosto che un investimento.

Buona lettura da parte dello staff di Logica, agenzia di consulenza SEO a Torino
per il posizionamento siti internet sui motori di ricerca del web.